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	<title>Film-Segnalalo &#187; web radio</title>
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		<title>Radio eros ramazzotti</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 22:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta la Web radio che trasmette solo canzoni di Eros Ramazzotti.  (da Wikipedia) Eros Ramazzotti (Roma, 28 ottobre 1963) è un cantautore italiano. È considerato uno dei cantanti di maggior successo nella musica italianae nel pop latino a livello mondiale, tra la prima metà degli anni ottanta e l&#8217;inizio del terzo millennio.   Figlio del muratore e imbianchino Rodolfo Ramazzotti, cantante amatoriale che tentò senza successo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-726" style="margin: 10px;" title="320px-eros_ramazzotti_2" src="http://www.segnalalo.com/wp-content/uploads/2008/11/320px-eros_ramazzotti_2-300x225.jpg" alt="" width="190" height="128" /></p>
<p>Ascolta la Web radio che trasmette solo canzoni di Eros Ramazzotti.</p>
<p> (da Wikipedia)<strong> Eros Ramazzotti</strong> (Roma, 28 ottobre 1963) è un cantautore italiano. È considerato uno dei cantanti di maggior successo nella musica italianae nel pop latino a livello mondiale, tra la prima metà degli anni ottanta e l&#8217;inizio del terzo millennio.</p>
<p> </p>
<p>Figlio del muratore e imbianchino Rodolfo Ramazzotti, cantante amatoriale che tentò senza successo di partecipare all&#8217;edizione del Cantagiro non venendo ammesso &#8211; e di Raffaella Molina, nel 1971 Eros (nome completo Eros Walter Luciano) inizia ad avere una predisposizione particolare per la musica, mostrando attenzione dapprima verso il pianoforte e la chitarra. Dopo la licenza media fa domanda per essere ammesso al Conservatorio di Roma, ma viene respinto. Iscritto a ragioneria, dopo tre anni abbandona gli studi. </p>
<p>Dopo un tentativo fallito della famiglia di emigrare in Australia, trascorre un intero anno a studiare l&#8217;inglese. Passa il suo tempo a giocare a pallone nel prato davanti casa, situata nel quartiere di Cinecittà, vagabondando con un merlo indiano sulla spalla ed il suo inseparabile cane Billy.</p>
<p>Viene assunto come comparsa nelle pellicole che si girano in quegli studi ed una volta ha anche l&#8217;occasione di lavorare con Federico Fellini. Per perfezionare il suo talento musicale, Ramazzotti conta su due suoi amici dirimpettai di casa, Giuliano chitarrista jazz, e Luca, per gli amici &#8220;Er Succhia&#8221;, notevole musicista di piano bar, che si avvale di apparizioni in RAI e nelle radio private, riconoscibile per la sua vistosa benda sull&#8217;occhio destro.</p>
<p>Il primo approccio serio al mondo musicale è del 1979, nei Castelli Romani, quando partecipa ad una manifestazione canora dove interpreta <em>Pezzi di vetro</em> di Francesco De Gregori.</p>
<p>Nel 1981 partecipa al Concorso Voci Nuove del Festival di Castrocaro dove presenta la canzone <em>Rock 80</em> scritta qualche anno prima.</p>
<p>La vittoria arrise a Zucchero e a Fiordaliso ma il giovane, prima della manifestazione, fu fatto esibire da Gianni Ravera, assieme a tutti gli altri giovani talenti, dinanzi ai vari rappresentanti delle case discografiche. Ricevette solo due preferenze, da Roberto Galanti e il barone Lando Lanni, fondatori e soci della neonata casa discografica milanese DDD &#8211; Drogueria di Drugolo.</p>
<p>Caso volle che i due, per non condizionare la scelta, votarono separatamente ed entrambi rimasero affascinati da quel timbro nasale che nel tempo tutto il mondo ha imparato a riconoscere; fu lo stesso Ravera a mediare in seguito l&#8217;offerta del contratto nei suoi uffici di Roma.</p>
<p>Nel 1982 partecipa a Un disco per l&#8217;estate di Saint-Vincent con la canzone <em>Ad un amico</em> composta con Roberto Colombo, dedicata ad un amico d&#8217;infanzia prematuramente scomparso.</p>
<p><a class="cflabel" href="http://www.ramazzotti.com/" target="_blank">Il sito ufficiale http://www.ramazzotti.com/</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><!--subscribe2--></p>
<p><a name="I_tre_Festival_di_Sanremo"></a></p>
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		<title>Claudio Baglioni</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 23:15:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Radio Claudio baglioni Trasmette le sue canzoni 24 ore su 24.   Biografia: (Fonte:baglionifansite.com)   Claudio Enrico Paolo Baglioni nasce a Roma nel quartiere Montesacro il 16 maggio 1951. Il suo primo &#8220;contratto&#8221; è rappresentato da una aranciata in cambio dell&#8217;esecuzione di &#8220;La casetta in Canada&#8221;, cantata in piedi su una sedia, in un bar di Centocelle. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Claudio baglioni Trasmette le sue canzoni 24 ore su 24.</p>
<p> </p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-720" style="margin: 10px;" title="claudio-baglioni" src="http://www.segnalalo.com/wp-content/uploads/2008/11/claudio-baglioni.png" alt="" width="190" height="128" />Biografia: </strong>(Fonte:baglionifansite.com)</p>
<p> </p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Claudio Enrico Paolo Baglioni</span></strong> nasce a Roma nel quartiere Montesacro il 16 maggio 1951.</p>
<p>Il suo primo &#8220;contratto&#8221; è rappresentato da una aranciata in cambio dell&#8217;esecuzione di &#8220;La casetta in Canada&#8221;, cantata in piedi su una sedia, in un bar di Centocelle. Questo il debutto dal vivo di Claudio Baglioni, a soli 7 anni: non per niente il cantautore è destinato a diventare l&#8217;interprete più coerente del romanticismo teen-ageriale, fatto di sensualità più allusiva che esplicita, di tenerezze adolescenziali, di fievole poesia. Il tutto incastonato in quella tematica dei buoni sentimenti della quale <span style="text-decoration: underline;">Baglioni</span> resta tuttora il più attendibile campione.</p>
<p>Lo si capisce già dal disco d&#8217;esordio intitolato semplicemente <a href="http://www.baglionifansite.com/album_claudio_baglioni.html">Claudio Baglioni</a> (1970) (in parte ristampato nel 1971 come <a href="http://www.baglionifansite.com/album_un_cantastorie_dei_giorni_nostri.html">Un cantastorie dei giorni nostri</a>), anticipato dal singolo <a href="http://www.baglionifansite.com/signora_lia.html">Signora Lia</a>. Il disco viene pubblicato dopo la partecipazione del cantautore (nel frattempo dedito agli studi di chitarra e pianoforte e diplomato geometra) al <span style="text-decoration: underline;">Festival degli Sconosciuti di Ariccia</span>, organizzato da Teddy Reno. Non arriva in finale, ma piace ai funzionari dell&#8217;etichetta RCA. Di qui quel primo LP, dove, tra melodie e gorgheggi da stornellatore, fa capolino l&#8217;amore sia per i Beatles che per Beethoven e Schubert.</p>
<p>Per un quinquennio Claudio Baglioni vivacchia tra &#8220;serate&#8221; e festival vari. Finché nel settembre 1972 riesce a concentrare in un brano tutte le sue caratteristiche stilistiche e concettuali: Questo piccolo grande amore è la canzone (e relativo album) che gli dà il successo e che, ventidue anni dopo (nella trasmissione televisiva Fantastico di Pippo Baudo) è laureata &#8220;canzone del secolo&#8221; da un referendum tra i telespettatori. Si parla di una &#8220;maglietta fina&#8221; che lascia &#8220;indovinare tutto&#8221;, di un amore che, come capita tra adolescenti, è piccolo e fugace ma sembra immenso. Insomma, &#8220;un piccolo grande amore e niente più&#8221;: quale sintesi più perfetta del Baglioni-pensiero?</p>
<p>Il resto dell&#8217;album (quindici vicende di romanticismo tra ragazzi) incornicia il brano nel modo più pertinente. Milioni di giovanissimi trovano il loro poeta, e ne hanno conferma dagli album successivi: Gira che ti rigira amore bello (maggio 1973), con pagine come Io me ne andrei e Amore bello; E tu (aprile 1974) realizzato a Parigi con Vangelis; Sabato pomeriggio (luglio 1975) arrangiato da un futuro premio Oscar, l&#8217;argentino Luis Enriquez Bacalov. La chiave è sempre quella: vocalità alle stelle, melodie che ammiccano alla tradizione romanesca, tenerezze adolescenziali raccontate senza volgarità né iperboli.</p>
<p>Ma nell&#8217;album Solo (gennaio 1977) comincia a profilarsi la svolta: l&#8217;amarcord si attutisce, i testi si fanno più inventivi, si profilano vaghi atteggiamenti surreali, metafore, giochi di parole. È una novità appena accennata, ma che troverà in futuro un impiego sempre più radicale.</p>
<p>E, infatti, anche il successivo E tu come stai? (dicembre 1978) si allontana dal sentimentalismo consueto, mentre i testi si fanno meno autobiografici. Ma il cambiamento è più esplicito in Strada facendo (maggio 1981): è qui che Baglioni prende con maggiore energia le distanze dalla dolcezza manifestata in Questo piccolo grande amore. Si ragiona sulla realtà dei sentimenti ma dall&#8217;esterno, con una sorta di lucida oggettività, si parla di temi sociali (I vecchi, Le ragazze dell&#8217;est), si inseriscono tra una canzone e l&#8217;altra brevi frammenti cantati, quasi didascalie di una sceneggiatura, per ambientare i vari brani nel contesto della realtà quotidiana. Per contro, la produzione di Geoff Westley aggiunge alle musiche un&#8217;aura cosmopolita.</p>
<p>Dopo il live Alé o-o (dicembre 1982), frutto di un tour trionfale, l&#8217;album La vita è adesso (giugno 1985) si spinge oltre, sul fronte dei grandi temi, centrando con Uomini persi la realtà del terrorismo. Ma i fischi rimediati al maxi-concerto torinese per Amnesty International, nell&#8217;autunno 1988 (Baglioni vi partecipa con Sting, Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Youssou &#8216;N Dour e Tracy Chapman) sembrano sufficienti a distogliere il cantautore dal vezzo dell&#8217;&#8221;impegno&#8221;.</p>
<p>Il discusso e non fortunatissimo doppio album Oltre (novembre 1990) è, infatti, un ridondante contenitore di spunti autobiografici e non, ermetismi, metafore spesso oscure, allitterazioni, ricerche nel campo della parola intesa più dal punto di vista fonetico che da quello semantico. E tuttavia, quello che in questo disco rimane spesso nell&#8217;ambito del velleitarismo alquanto confuso, nel successivo Io sono qui (settembre 1995) trova omogeneità e coerenza. E fa di questo album strutturato come un film (nella sua miscela perfetta di pop , blues, rock, reminiscenze barocche e medievali, echi africani e latini) un piccolo capolavoro.</p>
<p>Il disco registrato dal vivo Attori e spettatori (contenente alcune delle più famose composizioni del cantautore) e pubblicato nel 1996 regala nuovi stimoli e soddisfazioni agli estimatori dell&#8217;artista. Nel 1997, al successo discografico associa quello televisivo, conducendo insieme a Fabio Fazio la fortunatissima trasmissione Anima Mia, celebrazione della decade dei &#8217;70. Questa singolare esperienza frutta la pubblicazione dell&#8217;album Anime in gioco (1997), in cui il cantautore interpreta alcune canzoni assai famose negli anni &#8217;70.</p>
<p>Nell&#8217; estate del 1998 ci regala un emozionante serie di concerti, naturalmente col tutto esaurito; si comincia a Roma dove la richiesta di biglietti supera di moltissimo la capienza dello stadio, (6-7 giugno 140.000 spett.), si prosegue a Milano (9 luglio 80.000), tra la gioia dei Siciliani e mia in particolare si reca nel capoluogo (13 agosto 45.000) dopo 10 anni di assenza, così strada facendo si arriva a Napoli (27 settembre 60.000) che chiude una serie di concerti che ha fatto trionfare il poeta romano.</p>
<p>Nei giorni antecedenti il concerto di Palermo improvvisa un concerto al carcere minorile Malaspina regalando un pò di gioia ai detenuti. Riesce anche a cantare in un autobus di linea tra lo stupore della gente che saliva. A Napoli, invece, si travestie da barbone canticchiando con la chitarra tra la gente che passa. Per la cronana è riuscito a ricavare dal concertino appena £ 12.500.</p>
<p>Al successo dei grandi concerti estivi segue un&#8217;antologia dal vivo del cantautore romano: A-Live; il 12 novembre del 1999 esce quello che attualmente è l&#8217;ultimo album da studio: Viaggiatore sulla coda del tempo. Sempre in quell&#8217;anno inizia la sua seconda esperienza televisiva assieme a Fabio Fazio in L&#8217;ultimo valzer.</p>
<p>Nel 2000 ci regala l&#8217;attesissimo Tour Blu: grande successo fra i palazzetti delle città italiane. Sempre in quell&#8217;anno ci sorprende ancora con il tour Acustico da dove viene tratto anche l&#8217;ultimo live: Acustico: sogno di una notte di note. Infine nel 2001 ci &#8220;incanta&#8221; col nuovissimo tour &#8220;Incanto&#8221;.. grande successo fra i teatri più belli d&#8217;italia</p>
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